Don Luigi Bosio
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Lucciole nella notte

 

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Lucciole nella notte

Come lucciole nella notte, colgo sui giornali piccole notizie che mi danno un brivido d'ottimismo. Alle centinaia di circoli, gruppuscoli, associazioni che contestano quel poco che resta da contestare, fanno riscontro sparuti e quasi invisibili drappelli di fedeli che ad alta voce affermano di non-contestare. E ripetono, che appartengono a quella schiera di cristiani che obbediscono, credono nel Papa, nella Chiesa, nei sacramenti, nel regno dell'aldilà, nella tradizione. Se fino a qualche anno fa, incontravo gente che si faceva un vanto di essere all'avanguardia, ora, quelle stesse persone che sventolavano con orgoglio la bandiera della ribellione, e che sognavano un cattolicesimo barricadiero, mostrano qualche perplessità e qualche dubbio. Non le trovate più arroccate nelle loro negazioni dogmatiche, non sorridono più con la soddisfazione di chi ha trovato la chiave dell'esistenza o con l'ironia di chi si sente privilegiato; non vi compiangono più come se foste gente superstiziosa rimasta a livelli primitivi di fede, ma riconoscono (magari a mezza bocca) che forse, sì, tutto sommato, potrebbe anche darsi... E qualcuno è così coraggioso da rimangiarsi le conquiste teologiche! Ora che tutti i cannoni hanno sparato e che le munizioni sono finite, si può osservare con calma la zona del fronte. Vi sono molte rovine fumanti, case sgretolate, le buche delle bombe, l'aria offuscata dalle granate. Da conquistare non c'è più niente. Da abbattere non c'è più niente.

Qualcuno, osservando la scena, si sente come svuotato e si chiede se valeva la pena di attacchi così furiosi e settari. La cosa più strana è che cominciano ad accorrere in aiuto della Chiesa, o almeno a guardarla con simpatia e comprensione, proprio quelle persone che in passato erano state ostili verso di lei e l'avevano derisa. Sento laici impenitenti che si chiedono come faremo senza la figura del prete, che si rammaricano che i seminari siano vuoti, (ma non bisogna poi generalizzare o esagerare: ci sono luoghi dove le vocazioni fioriscono anche all'est) e gli pare che anche a loro manchi qualcosa. Quella Chiesa che molti potevano anche combattere, ma che sentivano come parte integrante del loro mondo, ora è scossa da furiosi flutti.

Chi è dotato di fantasia prova a immaginare un mondo senza Chiesa, o almeno senza chiese; e d'improvviso avverte la necessità di una presenza prima trascurata. Così, mi fa piacere che quantopiù buia è la notte, sciami di lucciole si moltiplichino, come a rassicurare che il buio non è così fondo, né la desolazione così totale.

 

 

Don Luigi Bosio, Lucciole nella notte, «Medium Silentium», Giugno 1975, Anno VI, N. 6 (253).