Don Luigi Bosio
Fine Menù
I bollettini parrocchiali ...

 

  • File allegato
  • Stampa
I bollettini parrocchiali e quelli di edificazione

La raccolta dei bollettini di don Luigi Bosio presenta tratti che variano nel tempo. Ne diamo una ricognizione esterna, facendo un loro elenco e segnando le caratteristiche di prima evidenza.

 

«Pace a questa famiglia». Periodico mensile religioso. Parrocchia di Belfiore d'Adige. La testata porta queste tre indicazioni e si completa con l'anno di vita del bollettino e la data di ogni singolo numero. Don Luigi è parroco dal 9 Giugno 1940. Il primo numero della raccolta segna Gennaio 1942, Anno XXVIII, N. I. Direttore responsabile è don Vito Banterle. La stampa è curata da «La Tipografica Veronese» di Verona. Il primo numero del 1942 consta di 8 pagine. Con il progredire del conflitto mondiale il numero delle pagine si ridurrà sensibilmente. Nel Giugno 1942 il direttore, don Vito Banterle, era costretto a inserire questa significativa nota: «In famiglia. Parliamo ai MM. RR. Parroci, amici di "Pace" e a tutti gli affezionati nostri lettori per rammentare loro che le leggi di restrizione, le difficoltà per l'approvvigionamento delle materie prime e per l'aumento continuo del costo della carta, vi sono anche per il nostro Periodico. Bisogna accettare tutto per un fine superiore, pregando Iddio che faccia spuntare per la Patria giorni migliori. Allora anche "Pace" potrà migliorare se stesso».

Il bollettino è un foglio non parrocchiale ma diocesano, nel quale si propongono pagine, i cui contenuti restano invariati per tutte le chiese veronesi, mentre il notiziario di ogni singola parrocchia è ridotto ad una sola facciata, l'ultima, occupata per Belfiore dal Gennaio 1942 in esclusiva con l'elenco dei generosi che finanziano il progetto della nuova chiesa e con notizie relativa alla stessa. L'ultimo numero di «Pace a questa famiglia» porta la data del Febbraio 1949, Anno XXXV, N. 2.

Le principali rubriche fisse, quelle che leggono tutte le parrocchie dove arriva «Pace», sono Parole di vita eterna, Calendario cristiano del mese corrente, Cristiano conosci la tua Fede…, Segnalazioni note consigli, Nota agricola, Le piante medicinali, Consigli pratici.

Contengono articoli non lunghi, per lo più brevi trafiletti, quasi pillole di sapienza religiosa e morale, oppure brevi commenti su aspetti politici, sociali o di costume. Non manca la denuncia dei bombardamenti aerei durante la guerra e la polemica politica anticomunista dopo il 1945.

 

«Carroccio». 3 Aprile 1949, Anno III, N. 14. Stampato a Padova, si compone di 4 facciate. Le notizie relative alla vita parrocchiale di Belfiore d'Adige occupano la terza facciata. Il foglio è fortemente impegnato nella difesa della Chiesa Cattolica e del Papa, su cui si è abbattuta la violenza del comunismo stalinista. L'ultimo numero della raccolta porta la data 30 Aprile 1950, Anno IV, N. 18. Don Luigi Bosio si è complessivamente appoggiato a «Carroccio» per un solo anno. Successivamente sentirà l'esigenza di fare da sé, dando vita a un bollettino tutto suo.

 

«Parrocchia della Natività SS.ma di N.S. Gesù Cristo», Giugno 1950. Belfiore ha ora un proprio bollettino parrocchiale, per il quale don Luigi Bosio ha chiesto l'autorizzazione al vicario generale, Mons. Pietro Albrigi. Nella testata sotto l'acronimo P.R.P. compare la sua esplicitazione «Piano di ricostruzione parrocchiale». Le 4 facciate di «Parrocchia» escono dalla tipografia L. Farfuglia di San Bonifacio. L'ultimo numero del bollettino mensile «Parrocchia» è del Dicembre 1950, Anno I, N. 7. Il bollettino prodotto direttamente da don Luigi Bosio, e non più da estranei come i due precedenti, «Pace» e «Carroccio», si è notevolmente spiritualizzato. Rari i cenni alla realtà sociale e politica, che invece era dominante in particolare nel «Carroccio».

 

«Cittadella Cristiana», Gennaio 1951, Anno II, N. 8. È solo un cambio di denominazione rispetto a «Parrocchia», di cui mantiene la numerazione - Anno II, N. 8 - a indicarne la continuità. L'attenzione verso il mondo politico si fa scoperta in occasione delle elezioni con inevitabili contrattacchi dei comunisti. Don Bosio non si sottrae alle polemiche, chiedendo ed ottenendo dal proprio Vescovo di leggere la stampa comunista per poterne contestare le affermazioni. L'ultimo numero di «Cittadella Cristiana» porta la data Novembre 1963, Anno XIV.

 

«Jerusalem Nova», Dicembre 1963 - Gennaio 1964, Anno XV. Nuovo cambio di denominazione. La continuità è assicurata da quel Anno XV. L'ultimo numero di «Jerusalem Nova», non più a stampa ma dattiloscritto, è dell'Ottobre -  Novembre 1969.

 

«Visio Pacis», Dicembre 1969. Numero unico dattilo «In nocte Nativitatis Domini».

 

«Medium Silentium», Anno I, Num. I, Gennaio - Febbraio 1970. Dal Marzo - Aprile 1971 compare il sottotitolo «Nell'abisso del silenzio o nel silenzio dell'Abisso». Dall'Aprile 1972 il sottotitolo viene spezzato e le due parti usate alternativamente, in un numero «Nell'abisso del silenzio», nel successivo «Nel silenzio dell'Abisso». Tutti i numeri sono dattiloscritti e riportano brani di autori o meditazioni di don Luigi. L'ultimo numero è del Dicembre 1980 - Gennaio 1981. «Medium Silentium» comincia una numerazione nuova. Non è più legato ai precedenti bollettini. La totale discontinuità è determinata dalla nomina nel 1970 di don Luigi Bosio a canonico della Cattedrale di Verona. I suoi fogli, ora dattiloscritti, non hanno più la funzione di bollettino parrocchiale, ma si propongono come pagine edificanti destinate ad alimentare spiritualmente il crescente numero di penitenti che a lui si rivolgono.

 

Il totale dei bollettini stampati dal 1950 al 1980 è di 312.

 

 

Francesco Vecchiato, Don Luigi Bosio a Belfiore d'Adige, Diocesi di Verona, 2011, pp. 179-180.