Don Luigi Bosio
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Omelie

 

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Celebrazione Eucaristica nella Solennità di Pentecoste (26.5.1985)

O Luce beatissima, vieni! O fuoco di purissimo amore, vieni! Questa Celebrazione Pentecostale «est consummatio Sacramenti Paschalis», la consumazione del Sacramento Pasquale. Dice un Padre della Chiesa che in questa parola consumazione e consumazione dei Sacramenti Pasquali, non manca nulla. C'è tutto! Veramente una consumazione di grazia e di santità. In questa consumazione c'è l'Infinito nell'Eterno. «Infinitus in Aeterno, species in imagine», lo specchio e la rivelazione della Bellezza del Padre. «Usus in munere». Spiegherò per quanto posso. L'uso nel dono, l'Infinito nell'Eterno. Il Padre: «Infinitus in Aeterno». C'è consumato tutto, nell'Infinito e nell'Eterno!

«Species in imagine», il Verbo è lo splendore della gloria del Padre, il candore della Luce eterna. Species: quasi lo specchio del Padre. «Species in imagine, usus in munere». Come usano di questo Infinito, di questa Eternità e di questa Bellezza il Padre e il Figlio? L'Uno dona tutto all'Altro. Usano queste infinite ed eterne ricchezze riversandole l'Uno nell'Altro, nel fuoco dello Spirito Santo. Questo uso poi, nel dono, si effonde oggi nella pienezza di doni dello Spirito Santo invocato dalla Chiesa - da noi - nella Celebrazione di questa Pentecoste.

«Qualis est iste Artifex?». Ma chi è questo Artefice? «Mox ut tetigerit, docet». Appena ci tocca, sappiamo tutto. Che Artefice, lo Spirito Santo! «Qualis est iste Artifex! Mox ut tetigerit, docet. Solummodo tetigisse docuisse est». Basta che ci tocchi, che ci faccia una carezza e sappiamo tutto. Lo Spirito Santo vi insegnerà tutto. L'ha adempiuta perfettamente, fino allo scrupolo, la promessa del Padre e la promessa del Verbo.

«Quando vedo Te e questo vento movente di Te, Dio immobile, questo vento, o Dio immobile, che si effonde nel Verbo e il Verbo che si riversa nel Padre e il Padre nel Verbo e nella sua umanità, è lo Spirito Santo che si effonde nel Padre e nel Figlio». E' un'estasi di Santa Maria Maddalena de' Pazzi. «Che cosa vedo, quando vedo questo vento movente di Te, Dio immobile? Vento e fuoco che stilla nel Verbo e il Verbo che stilla nel Padre e nell'umanità. E dal Padre e dal Figlio nello Spirito Santo». Questa è la Chiesa! La Chiesa in fiamme, una Chiesa di fuoco. Premete le mani sul petto, mentre brucia il vostro cuore e dite: «Ego, ego Ecclesia! Egomet!» (rinforziamo l'ego). Io, io stesso sono questa Chiesa in fiamme e in fuoco!

Certo verrà, deve venire il desideratissimo momento in cui tutto l'Universo diventerà un bracere ardente di purezza, di castità e di adorazione.

Saluto la Vergine Maria. E' presente qui, a questa devotissima Pentecoste. Credo che la vediate, la Vergine Beatissima. Di te sono state dette cose stupende, o Città di Dio, Maria! L'Altissimo ti tiene salda.